Archivio per la categoria 'x news'

Fantascienza Il mantello invisibile di Harry Potter

Il «mantello dell’invisibilità» si guadagna il ventottesimo posto. L’accumulatore di energia da ginocchio che troviamo al 33° posto è l’ideale per il periodo di crisi: voi camminate, lui conserva l’energia prodotta, che potrete poi usare per ricaricare il cellulare e il lettore mp3. In 39a posizione c’è la tecnica per rilevare le impronte digitali anche quando queste sono state cancellate, che ha già fatto riaprire parecchi casi dubbi, mentre al 40° posto compare qualcosa che di tecnologico ha ben poco: la nuova lista dei sette peccati capitali compilata dal Vaticano che tiene conto delle tentazioni e dei rischi del mondo moderno (peccati di bioetica, esperimenti sugli embrioni, abuso di droghe, inquinamento, ingiustizia sociale, eccessiva ricchezza, creazione di povertà). E poi scarpe da corsa tecnologiche (43) e prodigiose macchine fotografiche per non vedenti (50) che trasformano le immagini in disegni in rilievo stile Braille da leggere appoggiandoli sulla fronte, muri capaci di mangiare lo smog (37), e poi il gadget per le elezioni Usa, spille pro Obama (23). Gratis.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302785

Linux Day, anche in Italia la festa del software libero – Tecnologie

Il 25 ottobre è una data fitta di avvenimenti. E non manca l’anniversario per il sofware libero, il Linux Day 2008, che si festeggia in 124 città italiane. Anche se non è l’unico sistema operativo libero, Linux negli anni ne è divenuto il sinonimo. L’anniversario è promosso dalla “Italian Linux Society” (Ils) e organizzato localmente dai diversi gruppi (detti Lug, i “Linux Users Group”) e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il primo dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano. La “Italian Linux Society” è un’associazione senza scopo di lucro che dal 1994 promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione di GNU/Linux e del software libero in Italia. L’evento ha come scopo la promozione di GNU/Linux e, più in generale, della filosofia del del software libero e dei programmi “open source”, cioè con il codice sorgente aperto e quindi modificabile e migliorabile. Il software libero e l’open source presentano innumerevoli vantaggi rispetto al cosiddetto “software proprietario”, che viene concesso in licenza ma che non appartiene in nessun modo a chi lo acquista, sia a livello economico, sia a livello di qualità del codice stesso e quindi dell’efficacia del software che ne risulta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80235

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Cara Deliaho deciso di scriverti impulsivamente, poco fa, mentre sfogliavo l’Unità, ma non so bene da dove cominciare…Leggo l’Unità da poco più di due settimane e, di giorno in giorno, trovo sempre un motivo in più che mi faccia pensare che sì, è proprio il quotidiano che fa per me. Oggi ho avuto l’ultima conferma, trovandomi davanti la pagina della tua rubrica ‘Uno, due, tre… liberi tutti’. Sono un ragazzo gay di 21 anni, abito in provincia. Dopo un’estenuante lotta interiore, qualche anno fa ho accettato la mia omosessualità, che per mesi e mesi mi aveva fatto rinchiudere in me stesso, tra le lacrime e gli innumerevoli ‘perchè?’, ai quali puntualmente non sapevo dare una risposta. Stanco di dire bugie e di sentirmi solo con me stesso, ho deciso, successivamente, di dichiararmi ai miei e a qualche cara amica. Tutto è andato meglio del previsto, nonostante i primi ovvi tentennamenti e silenzi e imbarazzi da parte di mio padre e qualche lacrima versata da mia madre.Purtroppo sono, come credo anche la maggior parte degli omosessualità italiani, lontano dall’essere realmente felice, vivendo in uno stato che non mi tutela nè mi riconosce determinati diritti che mi spettano, essendo nè migliore nè peggiore degli eterosessuali, ma semplicemente ‘diverso’. Ma spero che col tempo, e con un po’ di educazione alla tolleranza, le cose cambino.Sono sempre stato convinto del fatto che se i personaggi della televisione, del cinema, della musica, dello sport, decidessero di venire allo scoperto e dichiararsi pubblicamente, le cose cambierebbero sicuramente in meglio, si inizierebbe a parlare di più di omosessualità, e si smetterebbe di trattarla come la peste del nuovo millennio, come una malattia di curare (ebbene, purtroppo, ci sono ancora persone che lo pensano).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76499

Melanie: «Il Nobel a mia madre Ingrid omaggio a tutti gli ostaggi civili»

«Che meraviglia! Grazie. Grazie, davvero. Non sapete quanto è importante tutto questo». Melanie Delloye Betancourt si apre in un raro sorriso mentre sfoglia le copie de l’Unità in cui campeggia in prima pagina l’appello “Un Nobel per la libertà”. Da sei anni e 110 giorni, era il 23 febbraio 2002, la sua vita è cambiata. E da allora, prima di tutto, lei è la figlia di Ingrid Betancourt. 22 anni, studentessa in sociologia a Parigi, riceverà stasera a Firenze il Premio Galileo destinato a sua madre «per lo straordinario impegno civile e la coraggiosa resistenza». Con quegli occhi grandi e neri, i capelli scuri e lisci sulle spalle la somiglianza con la madre è quasi impressionante. Melanie, ‘l’Unità’ ha lanciato la campagna per il Nobel a sua madre e sono arrivate adesioni da tutto il mondo. Che effetto le fa? «È una cosa molto, molto emozionante. Questa lotta va avanti da tanti anni, le cose sono lente ed è facile dimenticare che mia mamma ed altri ostaggi sono lì. In molti preferiscono rimanere indifferenti. Questa iniziativa è più che importante per far capire che è l’ora di dire basta. Che adesso bisogna fare di tutto perché gli ostaggi tornino a casa. La verità è che sono tutti arrivati al punto che non possono più resistere e questa foto di mia madre (indica la prima pagina de l’Unità, Ndr) lo mostra chiaramente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76576