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Uccelli in mostra

Nel week end «si vola» a Rossiglione : sabato e domenica si apre infatti la mostra Ornitologica organizzata dalla S.O.G. «Società Ornitologia Genovese». La nostra è una associazione onlus – spiega Gianfranco Loverci, responsabile dell’associazione – organizziamo una volta all’anno una mostra per far conoscere e tutelare la nostra fauna locale. Purtroppo- prosegue Loverci- la mostra si svolge fuori Genova perché non riusciamo ad ottenere uno spazio in città in quanto non possiamo sostenere grosse spese, ci autofinanziamo e ci basiamo sugli sponsor». Numerose le iniziative rivolte alle scuole: l’obiettivo dell’associazione è di fare avvicinare i bambini al mondo degli uccellini. Le scuole elementari di Campo Ligure visiteranno la mostra e ci sarà un concorso per i bambini che dovranno fare dei disegni a tema e verrà premiato il disegno più bello.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298539

India, picchetti alla Tata Chiuso da due giorni lo stabilimento – Economia

Picchetti alla Tata. Per il secondo giorno consecutivo la fabbrica di Singur dove si sta producendo la mini car Nano, rimarrà chiusa. La protesta nasce dai contadini che si sono visti espropriare i terreni per la costruzione dello stabilimento del colosso automobilistico indiano. Il clima caldo – culminato nel sequestro di un autobus carico di operai – ha fatto decidere ai dirigenti di sospendere la produzione. L’intero staff di 3600 addetti è stato scortato dalla polizia fuori dalla fabbrica che è picchettata da una settimana dalla «pasionaria» dei contadini, Mamata Banerjee.Per realizzare la fabbrica, le autorità locali avevano espropriato 400 ettari di terra fertile, che però non sono stati utilizzati interamente. I contadini, sostenuti dal partito Trinamool Congress, chiedono perciò la restituzione di 160 ettari espropriati e inutilizzati. La richiesta è stata respinta dal primo ministro del Bengala Occidentale, il comunista Buddadebh Battacharjee, detto il «Buddha rosso» e che è un convinto sostenitore dell’industrializzazione dello stato di Calcutta. Il patron di Tata, dal canto suo, ha minacciato di cambiare sede allo stabilimento, che è costato 375 milioni di dollari, se non si metterà fine alle proteste.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78505

Dai club del cabaret al piccolo schermo

P aolo Rossi, professione attore e milanese di adozione. Sei arrivato da Ferrara negli anni caldi…«Con la mia famiglia abitavamo in Emilia Romagna in una città calorosa e tranquilla, ben più tranquilla della Milano degli anni ’70, movimentata ed imponente. Per me questa città rappresenta il passaggio dall’adolescenza alla gioventù. Io sono arrivato a Milano che avevo 18 anni in quanto mio padre era stato trasferito per motivi di lavoro. Quello era un periodo, gli anni ’70, di grande fermento che in provincia era vissuto sicuramente in modo più ovattato…».Inserimento difficile?«Appena arrivato mi scoraggiai perché apparentemente non vedevo possibilità professionali per me. Poi dopo un paio di anni ho trovato finalmente la mia strada e mi sono iscritto ad una scuola di teatro. Così è cominciata la mia carriera».Hai quindi assistito ai grandi cambiamenti storici di Milano…«Io in questi anni posso dire di aver vissuto tre grandi fasi che hanno coinciso con altrettante svolte. Dopo gli anni ’70, quelli duri, ho visto la Milano da bere, godereccia. Poi è arrivata Tangentopoli. Fino al periodo attuale: come lo vogliamo chiamare? Non è certamente il periodo migliore, perché gli anni ’70, per quanto fossero anni duri, erano pieni di tensioni creative, di fermento e di discussioni costruttive. Nella “Milano da bere” poi possiamo dire che non si stava male, anche se poi ha portato a Tangentopoli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280900