Archivio per la categoria 'news'

Il traffico

Non si parla d’altro e il premier soprattutto non pensa ad altro. Nuove intercettazioni incombono, creando allarme sociale in particolare tra massaie, pensionati e coltivatori diretti. Tutti sostengono che nei nuovi nastri Berlusconi direbbe parole ancora più brutte di quelle già note (e perfino di quelle che dice pubblicamente!). Tremiamo solo all’idea. Anche se, personalmente, alle intercettazioni dobbiamo molto. Nel senso che in passato, solo osservando i programmi in onda, avevamo scritto cose (seguite purtroppo da regolari querele) che ora risultano provate e pubblicate nero su bianco dai più grandi giornali. E’ una bella soddisfazione sapere, per esempio, che quell’allegro clima triviale prevalente in tv era effetto diretto del triviale traffico di poltrone e donne che avveniva nella struttura Rai infeudata alla concorrenza. Anzi, a dire la verità, noi non abbiamo mai osato scrivere cose tanto toste quanto quelle che gli intercettati dicevano uno dell’altro. E questo ci dispiace moltissimo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76839

Truffa sui bond comunali, perquisite a Milano 4 banche estere

L’affaire derivati al Comune di Milano – nuovo scandalo estivo del pool finanziario della Procura di Milano dopo il crack Parmalat e il caso Bnl – bolle in pentola da mesi. Ed ecco che esplode in questo giovedì di fine giugno con la perquisizione di quattro banche estere, le stesse che avrebbro dovuto collocare sul mercato i bond del Comune di Milano. I finazieri hanno perquisito quindi gli uffici milanesi di Deutsche Bank, Ubs, JpMorgan, Depfa Bank, su ordine del pm Alfredo Robledo. L’indagine viene svolta per accertare se vi sia stata o meno una truffa, anzi una truffa aggravata, in relazione a contratti sui derivati stipulati tra questi quattro istituti di credito e il Comune di Milano. In pratica -secondo quanto già denunciato per primi da due consiglieri comunali del Pd, Fabrizio Spirolazzi e Davide Corritore, grazie alla collaborazione di un team di avvocati specializzati in reatri finanziari – la Procura vuole accertare se le quattro banche estere con cui Palazzo Marino ha stipulato a suo tempo un contratto per la collocazione dei titoli di credito comunali abbiano violato il contratto intascandosi milioni di euro indebitamente sottratti alle casse comunali. Quando il Comune di Milano ha emesso le obbligazioni sul proprio debito – secondo una soluzione che sembrò molto innovativa all’inizio di questo decennio – non ci sarebbero dovuti essere costi «impliciti», cioè in sostanza perdite. Mentre le quattro banche avrebbero recuperato in questo modo, cioè chiedendoli al Comune, circa 74 milioni di euro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76624

Iraq, fermi per l’attentato a Sadr City. L’obiettivo erano i consiglieri

Si rafforza la pista di una faida tra fazioni sciite rivali come movente dell’attentato compiuto martedì nel palazzo del Consiglio municipale di Sadr City, a Baghdad, che ha causato la morte di dieci persone tra cui un italo-iracheno. Il presidente facente funzione dell’organismo amministrativo riferisce che 12 persone sono state poste in stato di fermo, 10 di loro sono addetti alla sicurezza dell’edificio all’interno del quale gli investigatori statunitensi sono ancora al lavoro con l’aiuto di cani anti-esplosivo. L’obiettivo dell’attentato sarebbero stati i consiglieri municipali iracheni, stando ai risultati preliminari dell’inchiesta. Lo ha spiegato il generale Mohammed Al Askari, portavoce del Ministero della Difesa. «La presenza di soldati e di personale dell’ambasciata americana, tra cui l’interprete l’interprete italo-iracheno Abdul al Salal era incidentale. Il caso ha voluto che ci fossero anche vittime tra gli americani», ha concluso il generale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76596

Nuove intercettazioni, Berlusconi: «Vado avanti col ddl»

È scoppiato un nuovo caso intercettazioni dopo che l’Espresso è tornato a pubblicare, intercettazioni che coinvolgono ancora Berlusconi e Saccà e molte attrici note e meno note. «Vado avanti, ho il consenso dei cittadini, la gente è con me». Il premier si sarebbe espresso così durante il Cdm. A quanto viene riferito, il presidente del Consiglio avrebbe sottolineato il valore del ddl sul giro di vite contro la pubblicazione delle conversazioni. Ma soprattutto avrebbe ribadito la sua intenzione di non farsi fermare dai giudici. «Se pensano di fermarmi – avrebbe detto – hanno sbagliato indirizzo. Io vado avanti per la strada intrapresa». Nel Cdm, che ha appena varato il cosiddetto Lodo Schifani Bis, non si è parlato «con un dibattito ufficiale» delle intercettazioni. Niente ricordi su questa o quella telefonata, in cui in varie occasioni, secondo quanto riporta un articolo pubblicato su L’Espresso, il premier e altri chiedevano favori per le soubrette di turno ad Agostino Saccà, ex direttore di Rai Fiction.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76658

Internet, libero dominio

Per i domini della Rete si prospetta una vera rivoluzione. Dopo anni di rigida disciplina a proposito del ‘nome’ dei domini internet, infatti, la Icann, Internet Corporation for Assigned Name and Numbers, l’ente no profit preposto tra l’altro all’assegnazione dei domini internet, deciderà già giovedì di liberalizzarne le estensioni.Per farla breve, già dal 2009 ognuno sarà libero di ‘chiamare’ il proprio dominio come vuole e non sarà più vincolato da suffissi geografici tipo ‘.it’, ‘.eu’ e così via. Una rivoluzione inevitabile, se si considera che sono sempre maggiori le richieste di nuovi domini internet in tutto il mondo con l’evoluzione dal punto di vista del melting pot di culture, lingue e tradizioni presenti già oggi sul Web. Rivoluzione che sarà anche molto redditizia per l’Icann che presiederà all’assegnazione delle nuove combinazioni di nomi, se si tiene conto del fatto che ‘comprarsi’ un nuovo suffisso di dominio costerà, a quanto dicono le voci, 50 mila dollari. Insomma, la liberalizzazione non sarà proprio per tutte le tasche. Ma sicuramente aiuterà aziende, banche e organizzazioni oggi legate all’appartenenza geografiche. E così sarà possibile che l’Ibm si comperi gli indirizzi con il suffisso Ibm, la Apple quelli con il suffisso Apple. Per siti porno (i primi a recepire di solito le novità tecnologiche) potrebbe essere giunto il momento del suffisso ‘.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76564

Fuggono dalle guerre 40 milioni di rifugiati

Guerre, conflitti, dittature. A dare il segno di un mondo attraversato da odio e xenofobia è il numero di rifugiati, che ogni anno aumenta sempre di più. I dati pubblicati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato che si celebra venerdì 20 giugno, contano quasi 40 milioni di rifugiati nel mondo. La maggior parte di loro, circa 26 milioni, sono sfollati interni, fuggiti a guerre o persecuzioni. Il resto, oltre 11 milioni di cittadini del mondo vive invece fuori dal suo paese d’origine e cerca protezione in uno Stato estero. Non sempre la trova.Quello dei rifugiati è un caso emblematico per capire chi sono molti dei migranti che ora in Italia e in Europa si vogliono rinchiudere in galera. La Giornata Mondiale del Rifugiato quest’anno è infatti dedicata al tema della protezione, intesa sia come difesa del diritto d’asilo che come riparo ed aiuto umanitario. In un anno l’Unhcr calcola che sia cresciuto di circa due milioni il numero di chi scappa perché perseguitato. Si tratta per la maggior parte di cittadini afghani ed iracheni, che costituiscono circa le metà degli oltre 30 milioni di rifugiati assistiti dall’agenzia delle Nazioni Unite. Li seguono i colombiani, i sudanesi ed i somali.Ma chi cerca aiuto e solidarietà in un altro paese, dicevamo, non sempre la trova. E ora meno che mai. L’ultima fotografia scattata sullo status dei rifugiati in Italia riguarda la città di Roma, dove 4 migranti su dieci si vedono negare la loro richiesta di protezione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76458

Kandahar, prime vittime nell’offensiva Nato contro i talebani

È entrata nel vivo l’offensiva delle forze afgane e Isaf contro i talebani nelle vicinanze di Kandahar. Martedì scorso infatti un nuovo attacco degli studenti coranici aveva portato alla conquista di sette villaggi intorno a Kandahar. I talebani sarebbero arrivati a circa dieci chilometri da una delle più importanti basi militari Nato, gestita da statunitensi e canadesi. In meno di una settimana hanno conquistato l´intera periferia della città del sud-ovest dell´Afghanistan e sono stati protagonisti di una spettacolare fuga di massa dalla prigione controllata dall´esercito ufficiale del Regno Afgano, andando a prendere gli evasi con degli autobus. Nell´azione hanno ucciso il generale dell’esercito governativo Toorjun, uno dei più agguerriti (temuti dalla popolazione locale per la sua ferocia) nemici dei talebani. Il portavoce della Nato, Mark Laity ha confermato che sono in corso scontri a fuoco nel distretto di Arghandab, non lontano dalla seconda città afgana, con l’intervento delle forze canadesi. Secondo le autorità di Kandahar si contano già due morti fra i soldati afgani e 23 vittime tra i talebani. E lunedì erano morti già quattro soldati inglesi.Ahmad Wali Karzai, presidente dell´Afgahnistan, spiega che circa cento soldati afgani partecipano all’offensiva, con l’appoggio anche degli elicotteri del contingente canadese. Centinaia di civili, che hanno abbandonato le loro case nei villaggi dove si sono asserragliati i talebani, stanno raggiungendo Kandahar.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76399

Quei comunisti dell’Fbi

Mercoledì l’Fbi s’è presentata a Wall Street e ha arrestato 60 top manager coinvolti nello scandalo dei «mutui subprime» e degli «hedge fund maligni», per aver truffato i risparmiatori e la «fiducia pubblica», gabellando per sicuri degli investimenti destinati a finir male. I due protagonisti dello scandalo, Mattew Tannin e Ralph Cioffi, sono stati trascinati per strada in manette davanti alle telecamere e ai flash, perché tutto il mondo vedesse cosa rischia chi commette reati finanziari, mettendo a repentaglio il sistema capitalistico. Un trattamento che i due non avrebbero subito nemmeno se avessero ammazzato le rispettive consorti. Fortuna che la cosa non è avvenuta in Italia (dove peraltro non potrebbe avvenire, visto che si stanno abolendo le intercettazioni per i reati finanziari e, per chi è già stato preso, si rinviano per legge i processi, a cominciare dal caso Cirio, per rallentarli un altro po’). Altrimenti avremmo giornali e tv intasati dai commenti sdegnati dei principali supporter del sistema americano, cioè i Panebianco, gli Ostellino, i Platinette Barbuti, i Teodori, i Galli della Loggia e i Polli del Balcone, tutti urlanti contro le manette facili, la gogna pubblica, il circuito mediatico giudiziario, gli abusi della custodia cautelare, la giustizia spettacolo, il protagonismo delle toghe, il nuovo caso Tortora, i danni all’economia e all’immagine del Paese.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76481