Archivio per la categoria 'news on line'

I VIGNAIOLI VIP E I GRANDI MARCHI DEL VINO ITALIANO SCELGONO …

Per cogliere le migliori opportunità e fare tesoro dei consigli più qualificati in un mondo di concorrenza ormai globalizzata, le aziende vitivinicole dei Vip italiani e non solo e i grandi marchi dell’Italia enoica hanno scelto Confagricoltura.

Solo per fare alcuni esempi sono associati all’organizzazione presieduta da Federico Vecchioni l’ex leader dei Police Sting, che sta per cimentarsi nella produzione di vino nella sua tenuta di Figline; la cantante Gianna Nannini, che firma un vino prodotto nella casa di famiglia nei pressi di Siena; l’ex calciatore Paolo Rossi, uno degli artefici del successo mondiale di Spagna ‘82, anch’egli recentemente convertitosi alla carriera di viticoltore in provincia d’Arezzo; l’ex campione del mondo di ciclismo Francesco Moser, vignaiolo in Trentino; la figlia di Fausto Coppi, Marina, e il pilota di Formula 1 Jarno Trulli; Renzo Rosso, produttore di vino in Veneto; la famiglia Bulgari, da poco proprietaria di un’azienda agricola nel cuore della Val d’Orcia, Polegato; l’inventore delle Geox, che produce vino insieme al fratello nell’azienda Villa Sandi; Antonio Moretti (marchi storici come Arfango e Car Shoe) che ha aziende in Toscana e Sicilia.

Da Antinori a Frescobaldi, dalla Tenuta di San Guido al Castello del Tericcio, per ricordare alcuni nomi storici dell’enologia toscana, da Marco Caprai, l’imprenditore che ha lanciato il Sagrantino di Montefalco nel mondo, a Bellavista, di Vittorio Moretti, l’azienda leader di Franciacorta, per arrivare a Tasca d’Almerita, Planeta e Donnafugata, le griffe più importanti della Sicilia enoica.

Sono questi solo alcuni esempi di imprese che hanno creduto e credono in Confagricoltura e che saranno presenti al prossimo Vinitaly (Verona 2-6 aprile prossimi) sotto il marchio della “A” verde con varie e articolate iniziative.

Fonte:
http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/Templates/Pages/ArticlesInItaliaCresce.aspx?IdArticolo=871d3cf1-2e59-4bd7-8f1b-f9179a25425f

Le note del Requiem di Verdi risuonano nella sua «casa»

La rassegna «Le voci della città – Antichi organi un patrimonio di Milano» propone, oggi alle 16, il «Requiem» di Giuseppe Verdi interpretato da Matteo Galli (organo) e Francesco Attesti (pianoforte). L’evento si terrà nella casa di riposo per musicisti di piazza Buonarroti, fondata nel 1896 proprio dal maestro Verdi, del quale ospita la tomba. Per chi lo desidera, al termine del concerto verrà proposta una visita guidata dell’edificio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303092

Striscia di Gaza, Hamas rivela: «Israele viola la tregua»

Hamas ha accusato mercoledì mattina Israele di aver violato la tregua a Gaza, mediata dall’Egitto, e ha sollecitato che sullo stato ebraico vengano adesso esercitate pressioni internazionali «per costringerlo a rispettare le intese». Un portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha criticato in modo particolare la chiusura odierna del valico di Sufa (fra Israele e Gaza), decisa dal ministro israeliano della difesa Ehud Barak in reazione al lancio di razzi da parte della Jihad islamica contro il territorio israeliano. Lunedì infatti un razzo è piombato al suolo nei pressi della località di Nahal Oz, ma «senza provocare vittime ne’ danni materiali», ha precisato la portavoce israeliano, aggiungendo: «Israele non ha risposto al fuoco, e non ha violato la tregua». Quest’ultima impone la fine delle ostilità non solo all’interno della Striscia, ma anche tutto intorno ai confini. Non si estende tuttavia alla Cisgiordania, e formalmente vincola soltanto Hamas, sebbene si siano impegnati ad aderirvi altri gruppi radicali palestinesi che però, Jihad Islamica in testa, si sono riservati il diritto di reagire con le armi in caso di nuovi raid d’Israele nelle aree cisgiordane. L’assalto di mortaio potrebbe dunque essere stata una rappresaglia per l’uccisione di due palestinesi a Nablus, compiuta all’alba di lunedì da truppe israeliane che hanno effettuato un’incursione nella città autonoma insieme a unità dello Shin Bet, il controspionaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76587

Val di Susa, trovato l’accordo per il nuovo tracciato della Torino-Lione

Con un applauso liberatorio da parte della quarantina di sindaci presenti, si è chiuso felicemente domenica un capitolo rovente della politica delle infrastrutture in Italia: quello sul tracciato della Torino-Lione, opera della discordia costata manifestazioni, scontri, e tanto fiele per il passato governo Prodi. Oggi, ad un anno e mezzo dalla nascita dell’Osservatorio sulla Tav, l’opera più andare avanti con il beneplacido e le correzioni degli enti locali. Pace fatta come testimoniano le parole del capo della Comunità Montana Antonio Ferrentino che fu tra i capi della rivolta delle popolazioni della Val di Susa contro il primo tracciato. «Siamo contenti e soddisfatti – dice oggi -. Il lavoro più importante però incomincia ora, sarà un periodo complesso da gestire. Ma questo documento coniuga infrastrutture e politiche sui trasporti, come noi chiedevamo da anni». Così Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, ha commentato l’approvazione del documento finale dell’Osservatorio sulla Torino-Lione al termine della riunione in Prefettura a Torino. «Questo documento insieme a quello stilato dai nostri tecnici sarà analizzato già domani con i sindaci, nelle prossime settimane con la popolazione – ha proseguito Ferrentino -. Il 10 luglio poi lo porteremo a Roma per presentarli ai parlamentari, il 22 poi andremo a Bruxelles dal commissario ai trasporti europeo, Antonio Tajani e dal coordinatore del corridoio V, Jan Brinkhorts».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76709

Filippine, recuperati il traghetto della morte

I sommozzatori non hanno trovato alcun segno di vita nello scafo del traghetto naufragato al largo delle Filippine dopo essere stato investito dal tifone Fengshen. Lo ha annunciato la marina filippina. Sono stati trovati soltanto corpi di passeggeri rimasti intrappolati nel traghetto affondato tre giorni fa. A bordo della nave c’erano più di 800 persone. Il portavoce della marina filippina, il tenente colonnello Edgard Arevalo, ha detto alla radio Dzbb che la maggior parte dei corpi galleggiava nell’acqua all’interno del traghetto. L’interno del traghetto è troppo scuro per poter vedere quanti corpi vi sono, ma è passato troppo tempo dal disastro per sperare di trovare qualcuno ancora vivo, ha detto il militare. Sei corpi, tra cui quelli di un uomo e una donna legati insieme, sono stati restituiti dal mare, assieme ai sandali di alcuni bambini e ai giubbotti di salvataggio: sono tra le immagini del disastro del traghetto «Princess of Stars», rovesciato sabato nelle Filippine centrali con a bordo più di 800 persone dalla furia del tifone Fengshen. Solo 38 persone sono state ritrovate vive: 28 di loro sono rimaste in mare per più di 24 ore grazie ai giubbotti di salvataggio, e sono state ripescate ieri 130 chilometri a nord del luogo del disastro, nella provincia orientale di Quezon. Mentre alcuni parenti cercano notizie in lacrime, altri si sfogano e chiedono perchè è stato dato il permesso di salpare da Manila venerdì sera alla «Princess of Stars» per una viaggio di 20 ore con un tifone in arrivo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76555

Bruxelles bacchetta il governo: «A rischio il pareggio nel 2011»

L’Italia è ancora «abbastanza lontana» dal raggiungere il suo obiettivo di medio termine. A rivelarlo non è il Pd di Walter Veltroni o l’opposizione, ma il Rapporto 2008 sulle finanze pubbliche dell’Ue della Commissione europea, che ha molti dubbi sui proclami di Tremonti. «Nel programma di stabilità – si afferma – si prevede il pareggio nel 2011, ma di nuovo senza spiegare chiaramente le misure che stanno dietro questo aggiustamento dei conti». La Commissione europea rivolge un monito all’Italia: tagli la spesa pubblica «per essere coerente con la necessità di ridurre rapidamente» l’alto debito. Quanto alla sostenibilità dei conti il Paese resta a «rischio medio», a patto che vengano pienamente attuate le riforme delle pensioni. «Misurato in termini di quote di Pil – si legge nel testo – la spesa pubblica totale in Italia nel 2007 è stata 2 punti percentuali più alta rispetto alla media della zone euro. Il regolare aumento nella sua componente primaria sin dall’adozione dell’euro contrasta con la riduzione registrata nella zona euro». Quanto alla sostenibilità rispetto all’invecchiamento della popolazione «l’Italia è a medio rischio per sostenibilità dei conti pubblici, ma questa valutazione presume la piena attuazione delle riforme delle pensioni», avverte l’esecutivo Ue nel rapporto. «Gli alti costi sul debito e l’alta spesa pensionistica fanno pagare il loro prezzo in termini di spesa produttiva e di altre spese sociali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76583