Archivio per la categoria 'my news'

Se l’Italia cade nella spirale afghana

Continua la spirale di sangue in Afghanistan, con la morte di trenta civili a seguito di un attentato talebano. Migliorano, invece, le condizioni dei sette soldati italiani feriti a causa di un attacco suicida che ha avuto luogo sabato, ad Herat, la zona presidiata dalle forze armate italiane sotto comando Nato, secondo un mandato di peace keeping delle Nazioni Unite. Quel mandato non comprende la “coalizione di volonterosi” a guida americana, impegnata a stanare al Qaeda, in realtà a combattere tutti coloro che danno loro conforto, vero o presunto. Non soltanto i Talebani, ma la minoranza pashtun, quasi un quarto della popolazione afgana, cospicuamente presente anche oltre il confine pachistano. Due missioni distinte, ma destinate ad accavallarsi sempre di più, soprattutto agli occhi di una popolazione con una lunga e fiera tradizione che, volta per volta, li ha portati a scacciare qualsiasi invasore con perdite.I nostri soldati sono stati colpiti in una fase immediatamente successiva alla visita spettacolare a Washington del presidente del Consiglio italiano, in cui egli è stato ringraziato dal presidente Bush per avere ampliato la missione dei nostri militari in Afghanistan (non si sa ancora in che termini, se quelli da tempo annunciati, e con quale autorizzazione parlamentare). Inoltre, l’attacco si è verificato alla vigilia dell’arrivo di due aerei Tornado che, dopo ripetute sollecitazioni da parte del governo degli Stati Uniti e del segretario generale della Nato, il Governo e i comandi militari italiani hanno destinato al fronte (chiamiamo le cose con il loro nome) afgano, pur precisando che, almeno in un primo tempo, essi saranno destinati a compiti di ricognizione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80123

On line da oggi Laradiolina.it l’emittente dedicata ai bimbi Favole e musica giorno e notte

È on line da oggi laradiolina.it, la prima web radio interamente dedicata ai bambini. L’idea «è di una semplicità disarmante e geniale», secondo Ombretta Colli, assessore alle Aree cittadine. Semplice come la situazione che ha portato Maria Francesca Ferrara, anima del progetto, a cimentarsi con quest’avventura. «Ero in macchina con Camilla e Federico – i figli di 3 e 6 anni – e cercavo alla radio un canale adatto a loro, con le canzoni dei cartoni animati, ma niente», ha raccontato. L’intraprendente mamma subito si è attivata, improvvisandosi informatica e dj; coinvolgendo famiglia, amici ed esperti. Un mix di adulti con l’appoggio di piccoli consulenti al lavoro per laradiolina.it, che da oggi si può ascoltare su internet. Con un clic si accede al sito e inizia un «gioco radiofonico» nuovissimo, divertente – grazie a rubriche, musiche, e favole, 24 ore su 24.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295539

Bagnasco: «La vita non si ferma con le sentenze»

nostro inviato a Sydney«Ci dobbiamo preoccupare se si procede alla consumazione della vita con una sentenza…». Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è sbarcato a Sydney da poche ore e incontra i giornalisti a «Casa Italia», il quartier generale della pastorale giovanile della Cei al Radisson, un hotel incastonato tra i grattacieli della città. Vorrebbe parlare dei diecimila ragazzi italiani che sono arrivati in questi giorni, il terzo gruppo per consistenza dopo australiani e americani, ma non rifiuta la domanda sul paragone tra quanto sta avvenendo qui e il caso che fa discutere l’Italia, quello di Eluana Englaro, dopo il provvedimento della Corte d’Appello di Milano che ha autorizzato il padre della ragazza a staccare il sondino della nutrizione alla donna, da 16 anni in stato vegetativo. «Purtroppo – afferma il cardinale, senza nominare direttamente Eluana, ma riferendosi alla sua dolorosa vicenda – anche se a distanza di tanti chilometri, in questo momento viviamo tutti un forte sentimento di partecipazione, di dolore, di condivisione, di preoccupazione e di rispetto per una situazione di sofferenza. Al tempo stesso però non possiamo tacere: si tratta di un momento delicato e drammatico, se si dovesse procedere alla consumazione della vita con una sentenza. Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276361