Archivio per la categoria 'house news'

L’ultimo abuso: le deleghe sotterranee

C’è il rischio fondato che tra qualche mese, eletto il giudice costituzionale ed approvata la finanziaria e il bilancio, adempimenti necessari per Costituzione, il Parlamento si trovi privo di lavoro. Le funzioni legislative più significative saranno ormai interamente trasferite al Governo.Abbiamo lamentato e giustamente in questi primi mesi di attività parlamentare un uso smodato della decretazione di urgenza, spesso accoppiata alla posizione della questione di fiducia. Tra provvedimenti approvati e provvedimenti in corso siamo arrivati alla ventina. Uno solo di questi conteneva l’intera manovra finanziaria.Anche il Presidente della Repubblica (che in genere ammonisce in silenzio (la cosiddetta moral suasion) ha dovuto prendere “carta e penna” per richiamare il Governo ad un uso più appropriato dei decreti.Il fenomeno costituzionale più grave però è quello che si nota meno e che si realizza attraverso un uso clandestino, sotterraneo, nascosto della delega legislativa. Attraverso una sotterranea erosione della funzione legislativa del Parlamento che si realizza, nella quasi generale indifferenza ad opera del Parlamento stesso o meglio della sua maggioranza. Cercherò di essere più preciso perché effettivamente il fenomeno è nuovo e merita qualche ulteriore dettaglio.Ufficialmente non risultano fino ad oggi approvate leggi di delegazione legislativa. È evidente: sono state approvate le leggi di conversione dei decreti legge sopra richiamati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80216

Nel Cile del dopo Pinochet i registi ombra pesano ancora

Forse nessun giornale e nessuna tv ricorderanno l’altro 11 settembre: 35 anni fa a Santiago, dove moriva Salvador Allende travolto dal colpo di stato di Pinochet. Tremilatrecento persone sono state uccise dopo lo sfinimento della tortura. Quasi un milione di cileni hanno preso la strada dell’esilio. Per anni hanno rimpianto da lontano il sogno della democrazia che il piccolo presidente stava costruendo «dalla parte della gente non con la dittatura del popolo». Era un riformista, ecco perché veniva considerato pericoloso. La ragione resiste al tempo; la violenza degli scontri armati alla fine si esaurisce nella sconfitta. L’esempio di Allende poteva diventare devastante. E la Casa Bianca anni 70 si spaventava. Ha risolto con 12 milioni di dollari versati dall’amministrazione Nixon e distribuiti a rivoltosi e killer dal premio Nobel per la pace Henry Kissinger il quale ha preparato con cura colpo di stato e delitti eccellenti per eliminare i generali fedeli alla costituzione. I documenti segreti resi trasparenti da Bill Clinton prima di lasciare Washington, raccontano la storia esemplare di un grande Paese terrorizzato non dal «comunismo» che a parte le marce cubane ha animato guerriglie perdenti ed élites latino americane, ma dall’idea di perdere potere nel sub continente dove gli Usa regnavano da quasi un secolo. È il timore che ha sconvolto il Cile, paese meno latino delle nazioni latine. Serviva una morte preventiva per raffreddare gli entusiasmi degli altri nazionalismi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78905

Un antimanuale per genitori ansiosi

Mai come di questi tempi il mestiere di genitore è stato così complesso. Deve aver ragione il sociologo Frank Furedi a parlare di «genitorialità paranoica», se mamme e papà contemporanei ritengono di aver bisogno di un manuale per convincersi che con i figli funzionano meglio l’istinto e il buon senso che le ricette preconfezionate degli esperti dell’infanzia. Elisabetta Zocchi dispensa suggerimenti per il ritorno alla saggezza quotidiana in Non leggete libri per crescere i vostri figli. Antimanuale del genitore sereno (Rizzoli, pagg. 223, euro 14). Più che proporre tecniche per superare le pericolose insidie dei manualisti e spiegare perché i manuali servono a poco, offre l’ennesimo garbato pacchetto di buoni consigli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288657

Migranti: nuovi sbarchi a Lampedusa: 400 in due giorni

Altro giorno di sbarchi nei mari siciliani. Dopo l´intensa giornata di domenica quando un barcone con numerosi migranti proveniente dalla Libia è sbarcato nell´isola di Lampedusa, lunedì un´altra barca è approdata nelle Pelagie. 82 cittadini migranti sono sbarcati nel porto di Lampedusa dopo essere stati intercettati dai mezzi della Guardia costiera. Sono stati avvistati a bordo di due barconi intercettati dagli uomini della Capitaneria di porto a poche miglia dalla costa, nei pressi di Cala Pisana. Sulla prima imbarcazione c’erano 39 migranti, tra cui 6 donne, mentre sul secondo natante tra i 43 passeggeri c’erano anche 12 donne e 4 minori. Domenica invece Quattro imbarcazioni, con a bordo in totale 242 migranti, sono state intercettate dalla Guardia Costiera, dalla Marina Militare e dalla Finanza: due a largo di Lampedusa, un’altra appena attraccata all’Isola dei Conigli. In mattinata, in tre distinti sbarchi, erano giunti a Lampedusa altri 132 extracomunitari. In tutto, a termine della giornata di domenica, dunque, sono 374 gli extracomunitari destinati al cpa dell’isola. Il primo dei tre è avvenuto a 60 miglia a sud dall´isola siciliana. La nave Fenice della Marina, ha avvistato un’imbarcazione con 80 immigrati, tra i quali 15 donne e 5 minorenni. Trasbordati sulla Fenice hanno fatto rotta verso l’isola. Il secondo verso le 11:00 quando la motovedetta CP 275, ha visto a 50 miglia a sud delle Pelagie una ‘carretta’ del mare con circa 65 persone a bordo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76533

Un altro morto nel Lucchese, uomo gravissimo a Parma

Dopo la bocciatura del Garante della Privacy italiano che parla di atto potenzialmente discriminatorio e lesivo della dignità personale, arriva venerdì il monito di Bruxelles sulla schedatura di massa dei bambini rom. La Commissione europea non commenta quello che al momento sono ancora «dichiarazioni» di politici, annunci di norme non ancora formulate ufficialmente anche se tratteggiate abbastanza nettamente come prelievo generalizzato delle impronte digitali per i rom anche se minori. Mma rileva che questo non è possibile secondo le regole Ue. È quanto ha affermato un portavoce della Commissione Ue, Pietro Petrucci, rispondendo alle domande dei giornalisti a Bruxelles. «Si tratta solo di un annuncio -ha detto- e noi non commentiamo annunci. Parliamo solo quando siamo di fronte a un fatto concreto, a un atto giuridico dello Stato membro». Tuttavia, di fronte alla domanda dei giornalisti se sia in generale compatibile con le norme Ue contro la discriminazione e i pari diritti dei cittadini comunitari che uno Stato membro schedi le impronte dei soli rom, Petrucci ha risposto chiaramente: «no». Il portavoce ha spiegato inoltre che il governo italiano dovrà notificare la norma a Bruxelles una volta che il decreto, passati i due mesi di rito, sarà convertito in legge. Petrucci ha comunque aggiunto che «non è mai successo finora in uno Stato membro» che si schedino le impronte di un singolo gruppo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76661