C’è il rischio fondato che tra qualche mese, eletto il giudice costituzionale ed approvata la finanziaria e il bilancio, adempimenti necessari per Costituzione, il Parlamento si trovi privo di lavoro. Le funzioni legislative più significative saranno ormai interamente trasferite al Governo.Abbiamo lamentato e giustamente in questi primi mesi di attività parlamentare un uso smodato della decretazione di urgenza, spesso accoppiata alla posizione della questione di fiducia. Tra provvedimenti approvati e provvedimenti in corso siamo arrivati alla ventina. Uno solo di questi conteneva l’intera manovra finanziaria.Anche il Presidente della Repubblica (che in genere ammonisce in silenzio (la cosiddetta moral suasion) ha dovuto prendere “carta e penna” per richiamare il Governo ad un uso più appropriato dei decreti.Il fenomeno costituzionale più grave però è quello che si nota meno e che si realizza attraverso un uso clandestino, sotterraneo, nascosto della delega legislativa. Attraverso una sotterranea erosione della funzione legislativa del Parlamento che si realizza, nella quasi generale indifferenza ad opera del Parlamento stesso o meglio della sua maggioranza. Cercherò di essere più preciso perché effettivamente il fenomeno è nuovo e merita qualche ulteriore dettaglio.Ufficialmente non risultano fino ad oggi approvate leggi di delegazione legislativa. È evidente: sono state approvate le leggi di conversione dei decreti legge sopra richiamati.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80216