Fosforo bianco e mare pugliese

Le nostre stesse ossa sono costituite da fosfati di calcio: ogni persona contiene nelle ossa e nei denti, circa un chilo di fosforo sotto forma di fosfato di calcio; il fosforo è presente nella maggior parte delle molecole che trasportano ossigeno e idrogeno nelle cellule vegetali e animali.

Questa scoperta ha provocato una crescente richiesta da una parte di acido solforico e dall’altra di minerali fosfatici.fabbriche concimi a barletta e brindisi Oggi (2008) nel mondo si estraggono circa 170 milioni di tonnellate all’anno di minerali fosfatici, in Cina, seguita da Stati Uniti, Marocco e Sahara occidentale, Russia e altri Paesi.

La prima è il trattamento dei minerali con acido solforico, col che si ottengono dei fosfati di calcio solubili in acqua: è il processo che è stato usato per decenni nelle fabbriche pugliesi di concimi a Barletta e Brindisi.

L’altro processo di estrazione del fosforo dai minerali consiste nel trattamento dei minerali fosfatici con calcare e sabbia ad alta temperatura: si forma un vapore di fosforo elementare che viene fatto condensare sotto forma di fosforo bianco, chiamato anche fosforo «giallo», quello di cui si parlava all’inizio.

Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=242494&IDCategoria=2682

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