Per i domini della Rete si prospetta una vera rivoluzione. Dopo anni di rigida disciplina a proposito del ‘nome’ dei domini internet, infatti, la Icann, Internet Corporation for Assigned Name and Numbers, l’ente no profit preposto tra l’altro all’assegnazione dei domini internet, deciderà già giovedì di liberalizzarne le estensioni.Per farla breve, già dal 2009 ognuno sarà libero di ‘chiamare’ il proprio dominio come vuole e non sarà più vincolato da suffissi geografici tipo ‘.it’, ‘.eu’ e così via. Una rivoluzione inevitabile, se si considera che sono sempre maggiori le richieste di nuovi domini internet in tutto il mondo con l’evoluzione dal punto di vista del melting pot di culture, lingue e tradizioni presenti già oggi sul Web. Rivoluzione che sarà anche molto redditizia per l’Icann che presiederà all’assegnazione delle nuove combinazioni di nomi, se si tiene conto del fatto che ‘comprarsi’ un nuovo suffisso di dominio costerà, a quanto dicono le voci, 50 mila dollari. Insomma, la liberalizzazione non sarà proprio per tutte le tasche. Ma sicuramente aiuterà aziende, banche e organizzazioni oggi legate all’appartenenza geografiche. E così sarà possibile che l’Ibm si comperi gli indirizzi con il suffisso Ibm, la Apple quelli con il suffisso Apple. Per siti porno (i primi a recepire di solito le novità tecnologiche) potrebbe essere giunto il momento del suffisso ‘.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76564
0 Risposte a “Internet, libero dominio”